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27 Aprile, alle spalle Aero 2015 e il Meeting di Primavera, ovvero la kermesse europea che si tiene sulle rive del lago di Costanza, e la prima manifestazione dell’anno italiana, due modi opposti di proporre prodotti e modalità di incontro fra i piloti. La prima, bene o male, sole o temporali, funziona sempre, è al chiuso in un quartiere fieristico sin troppo perfetto, ma soffre in primis delle proprie dimensioni; basta un calo di affluenza (e che calo, oltre 10.000 presenze in meno rispetto all’ultima edizione biennale) per farla sembrare una specie di mega flop. La seconda all’aperto su uno dei prati più belli del mondo, condizionata molto spesso dalla meteo, ma con ben altra atmosfera: aerei in volo ed esposti a disposizione di tutti, nessun costo da sostenere e felicità diffusa per piloti e pubblico, visto che il Meeting è innanzitutto occasione di incontro. Questa edizione è andata bene, checché ne dica chiunque (in genere le critiche vengono da chi non c’è stato): meteo splendida il sabato, il giorno della grande affluenza, qualche migliaio di persone, una discreta quantità di espositori e la solita goliardia degli organizzatori, che abbiamo trovato in ottima forma. Ha fatto bene chi ha partecipato, anche in auto vista la previsione di meteo sfavorevole al nord. La partecipazione è essenziale, è ciò che ognuno di noi può fare per sostenere un settore che non è affatto in crisi, che semmai sta cambiando.

Spesso scrivo che ci vuole il contributo di tutti per rilanciare il volo in tutti i suoi aspetti, e l’esempio del Trasimeno, di Ozzano e di Padova è lo specchio di un mondo che non solo è vitale, ma vuole crescere e trovare nuove opportunità. Gli imprenditori e gli organizzatori stanno facendo la loro parte e devono essere sostenuti. Volo Sportivo lo ha fatto con Cielo e Volo, che era stata definitivamente cancellata per l’impossibilità di confrontarsi con l’Aero Club d’Italia che pretendeva che nessun privato potesse più organizzare nulla in Italia. Siamo riusciti a portare il problema alla luce del sole e si è stabilita una via di comunicazione tra l’organizzazione di Ozzano e l’AeCI che ha ridato a tutti noi sia Cielo e Volo che il Radio Model Show. Ora dobbiamo premiare Cielo e Volo con la partecipazione. Sta a noi, ed è il contributo che tutti voi potete dare concretamente. Così come mi aspetto una partecipazione massiccia al Padova Air Show di Settembre: a pag. 59 potete leggere il comunicato ufficiale di PadovaFiere con la decisione di spostare la data, che inizialmente aveva riempito lo spazio vuoto lasciato a Giugno dalla cancellazione di Cielo e Volo, per non creare sovrapposizioni inutili e dannose, riconoscendo la valenza della manifestazione di Ozzano e l’importanza della sua continuazione. Bene, a mia memoria, da quando sono in questo ambiente, è la prima volta che accade, il primo vero coordinamento tra organizzatori a vantaggio di tutti, un gesto che merita una standing ovation. Trasimeno, Ozzano e Padova sono solo tre esempi di come in Italia ci sia ancora chi di crisi non vuol sentire parlare, chi propone fatti e ottimismo, voglia di futuro e di sviluppo, nel caso di Padova anche con lo scopo di salvare lo splendido city airport che appena lo scorso anno sembrava destinato a finire la sua storia nelle mani degli speculatori: via la pista e un bel centro commerciale.

E concludo con una notizia bomba appena arrivata in redazione. Una notizia che dimostra, se mai ve ne fosse bisogno, che tutta questa strombazzata globalizzazione non funzionerà mai se non si capisce che deve essere gestita con un equilibrio fatto di correttezza nel rispetto degli accordi, di visione del futuro e di redistribuzione, senza centri di potere che, cambiando di volta in volta a secondo della disponibilità di capitali da investire, decidano il bello e il cattivo tempo dell’economia mondiale, anche in un settore “di nicchia” come l’aviazione: Wolfgang Köhle, portavoce di Messe Friedricshafen, che in joint con Zhuhai Airshow Co. Ltd aveva organizzato la mega fiera aeronautica Aero Asia a Ottobre 2015, ha mestamente annunciato il rinvio a data da destinarsi (immaginiamo con quale mostruosa perdita, trattandosi della prima edizione). E sapete perché? Perché i cinesi hanno deciso dall’oggi al domani di rinnovare il quartiere fieristico sull’aeroporto di Zhuhai che sarà pronto a fine 2016, poco importa degli accordi presi, delle date stabilite, delle prenotazioni da tutto il mondo. E un sorriso sono sicuro che ve lo strappo: “rinnovare” per i cinesi significa che a Zhuhai, mentre leggete questo editoriale, i bulldozer sono all’opera e tutti gli edifici, tranne uno, saranno rasi al suolo e ricostruiti. I cinesi (a loro modo) sono un mito, ma vivaddio che esistono il Meeting di Primavera, Cielo e Volo, Padova Air Show e tutte le altre occasioni di incontro che trovate nella nostra “Agenda del volo”. Credetemi, è il momento perfetto per smettere di lamentarsi e trovarci tutti sui campi, sulle aviosuperfici e sugli aeroporti. Noi ci saremo.

Rodolfo Biancorosso – rbiancorosso@volosportivo.com

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Nella vicenda di Cielo e Volo non ci sono né vincitori né vinti, c’è solo il risultato portato a casa: Cielo e Volo si farà. Il nostro articolo “Hanno ucciso Cielo e Volo”, senza dubbio molto critico nei confronti dell’Aero Club d’Italia, così come era critica la lettera con la quale Gianni Zamboni annunciava la fine della manifestazione aeronautica di riferimento italiana, per la mancata autorizzazione da parte dell’Aero Club d’Italia, ha avuto effetto; in meno di 20 giorni la questione Ozzano si è risolta con un formidabile passo indietro dell’Aero Club d’Italia sull’interpretazione delle norme sulle manifestazioni aeree; insisto: non una sconfitta, solo un passo indietro che ha visto il Presidente Leoni recarsi a Ozzano, rendersi conto personalmente della prima realtà privata italiana per servizi e per investimenti (non c’era mai stato!) e promettere una soluzione che in pochi giorni è stata trovata. Un passo indietro che personalmente apprezzo, è così che si deve muovere un presidente. Il nostro articolo-denuncia ha sollevato un caso, un qualcosa che sembra in AeCI non fosse conosciuto, ed è la dimostrazione che cambiare si può, e quando vi sono i presupposti non è necessario neanche fare esposti, denunce e pagare avvocati per far valere le proprie sacrosante ragioni (e che l’interpretazione delle norme sulle manifestazioni aeree sostenuta in questi ultimi tre anni da AeCI fosse contraria allo spirito della legge, oltre che anticostituzionale, lo potete leggere a pag. 32 con il parere specifico dell’Avv. Valeriani). Quanto accaduto dimostra che per cambiare basta informare, basta mettere le cose in chiaro in maniera che tutti le capiscano; questo ruolo nel caso di Ozzano lo ha avuto Volo Sportivo, una rivista indipendente il cui direttore non ha assolutamente nulla contro l’Aero Club d’Italia e, anzi, non se ne vorrebbe più occupare nei suoi editoriali. Se ovviamente AeCI funzionasse, se i suoi dirigenti, pagati con i soldi delle nostre tasse, almeno conoscessero a fondo il mondo che vogliono regolamentare. Evidentemente il mio articolo, definito in un comunicato del DG Cacciatore (con involontario umorismo) “notizie di stampa prive di ogni fondamento” è servito a far capire al presidente Leoni e allo stesso Cacciatore che esisteva un problema, un problema che sino a quel momento era stato liquidato con un “non potete organizzare, lo può fare solo un Aero Club federato”.

Stesso discorso per le norme SERA che lo scorso Dicembre hanno quasi rischiato di azzerare il volo VFR in Italia. Una pressante opera di informazione e l’intervento personale del Presidente AOPA, coadiuvato da piloti e operatori di settore, ha portato in tre mesi alla risoluzione pratica del problema, ancora una volta la dimostrazione che “cambiare si può” se si parla chiaro e nel solo interesse del volo. Ma non sarebbe meglio evitare di dover arrivare alle denunce e alle sollevazioni dell’opinione pubblica, quando da tempo è noto che norme, interpretazioni e comportamenti non sono quelli che il mondo del volo aspetta? Quando si sa in anticipo che provocano danni? Ovvio: sarebbe molto meglio, e quello che manca è forse solo l’esistenza di una reale rappresentanza riconosciuta di tutti i piloti (molti ancora non si riconoscono in AOPA, l’unica organizzazione che in questi tempi si è mossa concretamente per il volo, per tutto il volo), così come manca una reale linea di comunicazione fra enti e operatori. Proprio per analizzare la situazione italiana, e per proporre e trovare tutti insieme le soluzioni, Volo Sportivo ha organizzato “Cambiare si può”, un incontro aperto a tutti, sabato 13 Giugno a Ozzano, in occasione di Cielo e Volo, alle ore 12. Un’ora di confronto e proposte alla quale abbiamo invitato i rappresentanti di Enti, di associazioni e gli operatori del settore, un’ora durante la quale la manifestazione si fermerà, a sottolineare l’importanza che da adesso in poi deve avere il poter decidere del proprio futuro, ma anche il poter aiutare gli enti che regolano il volo a farlo in maniera corretta, con interpretazioni e norme che siano a vantaggio di chi vola, semplici, chiare e sostenibili. Sono convinto che affrontando gli aspetti organizzativi, come nel caso di Cielo e Volo e AeCI, gli aspetti economici (rapporti con l’Agenzia delle Entrate, facilitazioni per gli operatori ecc.), e anche gli aspetti sportivi, visto che l’attività sportiva che è alla base delle nostre specialità è in alcuni settori praticamente azzerata, sia possibile una nuova primavera italiana del volo; a patto che tutti, ma proprio tutti, facciano la loro parte, senza aspettare soluzioni che cadano dal cielo per gentile concessione di qualcuno o per l’impegno sovrumano di pochi. Anche i piloti possono “fare”, anche voi lettori potete “fare”, partecipando alle manifestazioni, sostenendo chi investe tempo, denaro ed energie per promuovere il volo, sia che lo faccia organizzando manifestazioni, editando una rivista o rappresentando i piloti presso gli Enti quando le cose non funzionano.

E concludo con un doveroso omaggio agli organizzatori di Padova Air Show, manifestazione fieristica per il rilancio dell’aeroporto organizzata dal colosso Fiere di Padova, la cui “zero edition” era prevista il 6/7 Giugno 2015, dopo il forfait di Ozzano, e la cui organizzazione era ormai avviata. Ebbene, gli organizzatori appena hanno saputo della conferma di Cielo e Volo mi hanno subito comunicato la decisione di spostare la data a Settembre per non creare sovrapposizioni e per non incidere sulla storica manifestazione italiana. Non era mai successo e lo trovo un gesto non solo “cavalleresco”, ma anche saggio da un punto di vista imprenditoriale: sono certo che i piloti e gli operatori italiani lo apprezzeranno con la loro partecipazione a entrambe le manifestazioni. Cieli blu, Italia!

Rodolfo Biancorosso – rbiancorosso@volosportivo.com

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