L’EDITORIALE DI APRILE – “CAMBIARE SI PUÒ“ OZZANO – 13 GIUGNO 2015, ORE 12:00

Nella vicenda di Cielo e Volo non ci sono né vincitori né vinti, c’è solo il risultato portato a casa: Cielo e Volo si farà. Il nostro articolo “Hanno ucciso Cielo e Volo”, senza dubbio molto critico nei confronti dell’Aero Club d’Italia, così come era critica la lettera con la quale Gianni Zamboni annunciava la fine della manifestazione aeronautica di riferimento italiana, per la mancata autorizzazione da parte dell’Aero Club d’Italia, ha avuto effetto; in meno di 20 giorni la questione Ozzano si è risolta con un formidabile passo indietro dell’Aero Club d’Italia sull’interpretazione delle norme sulle manifestazioni aeree; insisto: non una sconfitta, solo un passo indietro che ha visto il Presidente Leoni recarsi a Ozzano, rendersi conto personalmente della prima realtà privata italiana per servizi e per investimenti (non c’era mai stato!) e promettere una soluzione che in pochi giorni è stata trovata. Un passo indietro che personalmente apprezzo, è così che si deve muovere un presidente. Il nostro articolo-denuncia ha sollevato un caso, un qualcosa che sembra in AeCI non fosse conosciuto, ed è la dimostrazione che cambiare si può, e quando vi sono i presupposti non è necessario neanche fare esposti, denunce e pagare avvocati per far valere le proprie sacrosante ragioni (e che l’interpretazione delle norme sulle manifestazioni aeree sostenuta in questi ultimi tre anni da AeCI fosse contraria allo spirito della legge, oltre che anticostituzionale, lo potete leggere a pag. 32 con il parere specifico dell’Avv. Valeriani). Quanto accaduto dimostra che per cambiare basta informare, basta mettere le cose in chiaro in maniera che tutti le capiscano; questo ruolo nel caso di Ozzano lo ha avuto Volo Sportivo, una rivista indipendente il cui direttore non ha assolutamente nulla contro l’Aero Club d’Italia e, anzi, non se ne vorrebbe più occupare nei suoi editoriali. Se ovviamente AeCI funzionasse, se i suoi dirigenti, pagati con i soldi delle nostre tasse, almeno conoscessero a fondo il mondo che vogliono regolamentare. Evidentemente il mio articolo, definito in un comunicato del DG Cacciatore (con involontario umorismo) “notizie di stampa prive di ogni fondamento” è servito a far capire al presidente Leoni e allo stesso Cacciatore che esisteva un problema, un problema che sino a quel momento era stato liquidato con un “non potete organizzare, lo può fare solo un Aero Club federato”.

Stesso discorso per le norme SERA che lo scorso Dicembre hanno quasi rischiato di azzerare il volo VFR in Italia. Una pressante opera di informazione e l’intervento personale del Presidente AOPA, coadiuvato da piloti e operatori di settore, ha portato in tre mesi alla risoluzione pratica del problema, ancora una volta la dimostrazione che “cambiare si può” se si parla chiaro e nel solo interesse del volo. Ma non sarebbe meglio evitare di dover arrivare alle denunce e alle sollevazioni dell’opinione pubblica, quando da tempo è noto che norme, interpretazioni e comportamenti non sono quelli che il mondo del volo aspetta? Quando si sa in anticipo che provocano danni? Ovvio: sarebbe molto meglio, e quello che manca è forse solo l’esistenza di una reale rappresentanza riconosciuta di tutti i piloti (molti ancora non si riconoscono in AOPA, l’unica organizzazione che in questi tempi si è mossa concretamente per il volo, per tutto il volo), così come manca una reale linea di comunicazione fra enti e operatori. Proprio per analizzare la situazione italiana, e per proporre e trovare tutti insieme le soluzioni, Volo Sportivo ha organizzato “Cambiare si può”, un incontro aperto a tutti, sabato 13 Giugno a Ozzano, in occasione di Cielo e Volo, alle ore 12. Un’ora di confronto e proposte alla quale abbiamo invitato i rappresentanti di Enti, di associazioni e gli operatori del settore, un’ora durante la quale la manifestazione si fermerà, a sottolineare l’importanza che da adesso in poi deve avere il poter decidere del proprio futuro, ma anche il poter aiutare gli enti che regolano il volo a farlo in maniera corretta, con interpretazioni e norme che siano a vantaggio di chi vola, semplici, chiare e sostenibili. Sono convinto che affrontando gli aspetti organizzativi, come nel caso di Cielo e Volo e AeCI, gli aspetti economici (rapporti con l’Agenzia delle Entrate, facilitazioni per gli operatori ecc.), e anche gli aspetti sportivi, visto che l’attività sportiva che è alla base delle nostre specialità è in alcuni settori praticamente azzerata, sia possibile una nuova primavera italiana del volo; a patto che tutti, ma proprio tutti, facciano la loro parte, senza aspettare soluzioni che cadano dal cielo per gentile concessione di qualcuno o per l’impegno sovrumano di pochi. Anche i piloti possono “fare”, anche voi lettori potete “fare”, partecipando alle manifestazioni, sostenendo chi investe tempo, denaro ed energie per promuovere il volo, sia che lo faccia organizzando manifestazioni, editando una rivista o rappresentando i piloti presso gli Enti quando le cose non funzionano.

E concludo con un doveroso omaggio agli organizzatori di Padova Air Show, manifestazione fieristica per il rilancio dell’aeroporto organizzata dal colosso Fiere di Padova, la cui “zero edition” era prevista il 6/7 Giugno 2015, dopo il forfait di Ozzano, e la cui organizzazione era ormai avviata. Ebbene, gli organizzatori appena hanno saputo della conferma di Cielo e Volo mi hanno subito comunicato la decisione di spostare la data a Settembre per non creare sovrapposizioni e per non incidere sulla storica manifestazione italiana. Non era mai successo e lo trovo un gesto non solo “cavalleresco”, ma anche saggio da un punto di vista imprenditoriale: sono certo che i piloti e gli operatori italiani lo apprezzeranno con la loro partecipazione a entrambe le manifestazioni. Cieli blu, Italia!

Rodolfo Biancorosso – rbiancorosso@volosportivo.com


4 commenti su “L’EDITORIALE DI APRILE – “CAMBIARE SI PUÒ“ OZZANO – 13 GIUGNO 2015, ORE 12:00

  1. Felice scrive:

    Grazie infinite, Rodolfo.

    Bellissimo editoriale, che condivido al 100%.

  2. Condivisione piena per il tuo editoriale. Grazie da tutto il Voloclub Italiano Ultraleggeri. Beppe.

  3. Alberto Arrà scrive:

    Editoriale ineccepibile. Talmente chiaro che non comprenderlo è impossibile.

    Ora tocca all’AeCI dimostrare che questo è soltanto il primo passo di un lungo percorso che deve intraprendere, se vuole colmare l’abissale distanza che si è creata tra chi dovrebbe promuovere il volo e sostenere il settore, e la base stessa dei piloti sportivi.

    Sarei lieto di avere un AeCI che funziona, ma per ora tengo in hangar l’ottimismo, e aspetto sufficiente “carburante” per farlo decollare.

  4. Carlo scrive:

    Condivido ed appprovo ogni riga dell’editoriale, una presa di posizione chiara ed univoca che dovrebbe essere presa in considerazione dai vari Enti, Associazioni e simili che si interessano e sviluppato il volo nelle sue diverse forme, a volte – forse troppe – con fatica e sacrifici.

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