HANNO UCCISO CIELO E VOLO

Poco prima di andare in stampa arriva una amarissima lettera di sfogo di Gianni Zamboni, amico della prima ora e imprenditore illuminato, mosso unicamente dalla passione, con la quale ci comunica che dopo ben 25 anni la storica fiera aeronautica italiana non si terrà più. Finisce un pezzo di storia del volo e finisce nella maniera più paradossale e pazzesca che si possa immaginare, uccisa dall’AeCI, l’ente di diritto pubblico che dovrebbe per statuto promuovere il volo.

Al Direttore di Volo Sportivo
Caro Rodolfo,
ti confermo che nel 2015 la 26a edizione di “Cielo e Volo” non avrà luogo. Se l’atteggiamento dell’Aero Club d’Italia nei nostri confronti non cambierà, possiamo considerare annullati anche tutti gli incontri degli anni futuri, quindi “Cielo e Volo” non si farà mai più. È veramente un peccato, perchè dopo 25 edizioni, tutte di successo, dobbiamo arrenderci di fronte all’atteggiamento ostile di questo sodalizio che, invece, dovrebbe per statuto favorire lo sviluppo e la propaganda del volo. La Skyline Srl, proprietaria della struttura di Ozzano, non è Ente Federato ed è questa la motivazione per la quale ci è impedita l’organizzazione di questo evento. Già nel 2013 Il Gen. Cacciatore, direttore generale di AeCI, ci aveva negato il necessario nulla osta dell’AeCI, dico necessario in quanto le successive autorizzazioni provenienti da ENAC, Prefettura, Vigili del Fuoco e Comune, venivano concesse solo dopo che AeCI aveva dato il suo benestare. Il 2013 l’abbiamo “tamponato in extremis” con una autorizzazione che Cacciatore ha concesso alla Scuola di Volo Cirrus Aviation che è presente nella nostra Aviosuperficie (non so e non capisco come ciò sia potuto avvenire, perchè Cirrus Aviation è Ente aggregato e non federato), e il 2014 attraverso la gentile mediazione dell’Aero Club di Rimini. Per il 2015 non abbiamo alcuna voglia, né intenzione, di chiedere elemosine ad altri Aero Club federati, con il rischio, in assenza delle necessarie certezze, di mettere in moto una organizzazione costosa e faticosa, per poi eventualmente vedere che qualche passaggio, per ottenere le varie autorizzazioni, si possa inceppare. Ti faccio presente che per 23 anni, quindi fino al 2012, l’AeCI ha sempre concesso il nulla osta senza alcuna difficoltà, ma le difficoltà sono iniziate nel 2013 quando Cacciatore, rispolverando un Regio Decreto del 1925 e un Decreto Legge del 1954, mi comunicò che solo gli Enti Federati potevano organizzare incontri aerei. Quello che però maggiormente non capisco è il motivo per cui questo Ente, che è preposto allo sviluppo del volo, possa e voglia impedire iniziative private dirette a tale scopo, appropriandosi di un potere che sicuramente presenta aspetti anticostituzionali nell’arrogarsi in via esclusiva tali iniziative e nell’impedire l’iniziativa privata. Ritengo, ma non ho la voglia di approfondire, che anche l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, possa definire illegittimo il potere di cui l’AeCI si è appropriato. Come sai, la Skyline, in un programma di sviluppo generale e con spirito imprenditoriale, nel 2014 ha rilevato da Dagapex i marchi “Cielo e Volo” e “Radio Model Show”, con l’intenzione di portare avanti negli anni questi due storici e importanti incontri, ma dopo le grosse difficoltà incontrate con l’AeCI, questo progetto è morto e l’entusiasmo mio personale si è spento. Pensa quale danno l’AeCI sta infliggendo a tutto il comparto aeronautico italiano… Ozzano è sempre stato il punto di riferimento per tutto il mondo del volo italiano ed estero: costruttori di aerei, di motori e di accessori, presentavano a Cielo e Volo le loro produzioni, con la partecipazione di piloti provenienti da tutta Italia e da molti Paesi d’Europa. Ricordo il 2010: in quel “Cielo e Volo” contammo oltre 800 aeroplani. Caro Rodolfo, tu sai quanto ho fatto per il mondo del volo e quanto mi piacerebbe ancora fare. Non è nella mia indole subire una sconfitta, ma credimi, di fronte a questa assurda burocrazia e cecità di funzionari, mi sono arreso. Un abbraccio,
Gianni Zamboni

Molti dei nostri lettori conoscono Gianni Zamboni solo per “sentito dire” o solo per l’aviosuperficie di Ozzano “Guglielmo Zamboni”, intitolata a suo figlio scomparso in un incidente aereo e ricordato nel migliore dei modi, facendo volare la gente, più gente possibile; una conoscenza “superficiale” così come probabilmente in maniera superficiale lo conoscono in Aero Club d’Italia. Ed è un male, perché chi si occupa di volo deve avere cultura e memoria storica, deve sapere chi ha di fronte. Gianni è la passione per il volo fatta persona, ma senza eccessi e senza protagonismi, anche se con il mitico Renzo Rosetti andava a volare con gli ULM nel Sahara quando ancora Grand Sud Evasion neanche esisteva; se dovessi in qualche modo definirlo non andrei a scomodare la sua capacità imprenditoriale e forse neanche la sua passione viscerale per il volo. Direi semplicemente “è un signore”, un termine oggi desueto. Anche questo, mi perdonino coloro che non vi si riconoscono, un riconoscimento culturale fatto non di educazione e di buone maniere, ma di quel quid che nessuno yesman potrà mai avere. Perché non si compra. Gianni è il “signore” che, appena letta questa lettera, ho immediatamente chiamato al telefono cercando di fargli cambiare idea e promettendogli tutto il mio possibile aiuto. Gianni è il “signore” che con toni amareggiati, ma fermi e affatto astiosi, neanche verso chi ha ucciso 25 anni di storia del volo italiano, mi ha confermato con poche e amare parole la sua decisione, e la sua profonda delusione. Non è servito a nulla dirgli che io al suo posto sarei andato sino in fondo, avrei dimostrato con esposti e ricorsi in tutte le sedi, anche in ambito europeo, l’incostituzionalità di quanto sta facendo AeCI (a quale scopo poi? Chiudere tutto? O solo poter dire di controllare tutto ciò che vola? Il tutto basato poi su un Regio Decreto del 1925 “ante Costituzione” e su una legge di 61 anni fa emanata sulla base della situazione di allora?); a nulla è servito dirgli che io avrei addirittura citato in sede civile i dirigenti AeCI che impediscono, probabilmente in maniera illegittima, ai privati di organizzare manifestazioni aeree (accade solo in Italia!), e che avrei loro richiesto, sempre in sede civile, il risarcimento del danno quantificato (si, perché sono dirigenti di un ente di diritto pubblico, pagati anche un centinaio di migliaia di euro l’anno per promuovere il volo, pagati con i soldi delle nostre tasse, e se non fanno correttamente il loro lavoro e se mi procurano un danno io voglio che ne rispondano personalmente, sapendo che se un giudice mi da ragione devono darmi le chiavi di casa loro o l’intero loro conto corrente bancario per risarcirmi). Come dice un mio caro amico, esperto di questioni giudiziarie: “alcuni dirigenti pubblici a volte prendono decisioni apparentemente assurde, spesso sconfessate dalla storia, dai tribunali o dal furor di popolo, e lo fanno contando su una sorta di impunità assoluta che si riassume nel “tanto nessuno dice mai nulla, nessuno si oppone, nessuno mi può toccare”. Ma il primo che si oppone, semplicemente perché ha la legge dalla sua, e che ha ragione in sede di giudizio, a seconda dei casi li spedisce in galera o azzera i loro conti correnti, o semplicemente li manda a casa e impedisce loro di continuare a guardarsi allo specchio vita natural durante”. Io non avrei mai mollato, ma Gianni mi ha risposto con pacatezza: “no, mi fermo qui, finisce tutto, sono stanco di combattere”. Queste parole sono la peggiore delle sconfitte per un motivo che non è ben descrivibile o quantificabile. Ma ci provo lo stesso a spiegarlo: Gianni Zamboni è la persona che ha speso una intera esistenza e un patrimonio, anni di vita vera e soldi “pesanti”, per creare forse la più bella pista italiana, oggi anche asfaltata, con scuole di volo, rifornimento h24 con bancomat, ristorante, officina assistenza e con un plus che non ha prezzo: l’essere sempre accolti con il sorriso sulle labbra e con un abbraccio, chiunque tu sia. Riuscire a far desistere una simile persona, il cui entusiasmo è una risorsa preziosa per l’intero mondo del volo, è il peggior delitto che si potesse commettere. Ma capire questo è ancora una volta una questione culturale, per questo non mi aspetto che sia compreso da tutti. E se qualcuno si sentisse diffamato dalle mie parole gli chiedo pubblicamente di querelarmi, non aspetto altro: avrò modo di spiegare di fronte a un giudice i fatti, la storia di un pezzo di volo italiano e i motivi per i quali ciò che sta accadendo è, a mio giudizio, anticostituzionale. E se avessi ragione, chissà… magari qualcuno sarebbe chiamato a rispondere personalmente delle centinaia di migliaia di euro di danni sofferti da Skyline con la rinuncia alla attuale e alle future manifestazioni, per le quali aveva acquisito i diritti e varato un piano di investimenti a vantaggio di tutti noi e, so che è difficile da capire, a vantaggio anche dell’Aero Club d’Italia. Già, perché se il mondo del volo crescesse sarebbe una vittoria anche per AeCI. Ottenuta a costo zero. Ma anche questo, purtroppo, è un ragionamento culturale, lo comprenderanno in molti, ma non tutti; lo comprenderanno, ad esempio, i nostri lettori e tutti i veri appassionati del volo. E, probabilmente, solo loro. Caro Gianni, un abbraccio a te da tutti i piloti italiani e grazie di cuore per i 25 fantastici anni che ci hai regalato (Rodolfo Biancorosso)


56 commenti su “HANNO UCCISO CIELO E VOLO

  1. Purtroppo siamo in Italia e spesso ho costatate
    l’incompetenza di certi amministratori,gente spesso occupano posti per la quale sono poco qualificati,pedanti,male educati e di tutto e di piu.Al meno che qualche uno parla di bustarelle,offrire il caffe,etc,etc…In queste circostanze sarebbe il cazzo che tutti gli Italiani passivi,pecoroni,tolleranti dicessero :”BASTA!!”ci avete stufate con le vostre prepotenze.ALZARE LA TESTA DI NUOVO E FAREVI RISPETTARE DA CHI VI CALPESTA.TUTTI I PROPRIETARI DI AEREI PER ANDARE MANIFESTARE IL DISAPPUNTO A CHI DI DOVERE “FERMAMENTE”.NON SI PUO SEMPRE ROVINARE LE COSE CON LEGGE SCRITTE AL TEMPO DI MATUSALEME.SALUTI

  2. Hello, I was traveling there for the 2007 event.
    Due to the fact that this event dissapeared and also Tankosh I invite You to my event organized annualy in last weekend of June on Drobeta Airfield, SW of Romania.
    Of course that stooping this event in Ozanno is a very bad thing but life goes on…
    For related details about my Fly In write me on office@aeroclubuldrobeta.ro

    You can find pictures from last events searching Drobeta Fly In in google.
    Regards, Endre Lucian Molnar

  3. Giuseppe CANDELA scrive:

    Non ci sono parole….
    È incredibile che un Ente Pubblico preposto a favorire lo sviluppo e la propaganda del volo, così come citato tra le righe dell’attività di Statuto, possa in un momento di particolare “crisi” ostacolare la diffusione di un evento sportivo esclusivo, conosciuto anche in ambito Internazionale e divenuto dopo ben 25 anni di “tradizione” una delle storiche fiere aeronautiche Europee a cui non mancare.
    Se così fosse, finirebbe uno dei più importanti momenti di ritrovo della storia del volo, dove Piloti di diverse Nazioni ed esperienza non potrebbero più confrontarsi, per migliorare la propria conoscenza attraverso lo scambio delle esperienze vissute.
    Mi viene pertanto il dubbio sull’efficace utilità di questi Enti, nati con lo scopo di promuovere una “cultura” del volo, così consentendo alle Aziende Italiane di poter presentare il risultato del loro “sofferto” lavoro, attraverso la partecipazione di un pubblico Internazionale atto a diffondere quei prodotti realizzati da mani esperte e rivalutando il lavoro meticoloso di quegli Operai che in un particolare momento di crisi dovrebbero essere sostenuti da un Sistema credibile…
    Giuseppe

    • Alberto Arrà scrive:

      Se non ci ribelliamo è finita davvero. Nessuno potrà mai liberarci dall’incubo della burocrazia assurda e paralizzante, se non noi stessi.
      Rodolfo, comprendo che dalla tua posizione, non puoi che impugnare le poche armi spuntate e rotte che la legge mette a disposizione, ma questi burocrati hanno dimostrato più e più volte, di fare scempio proprio della legalità, e sappiamo bene quale è la maniera in cui ci riescono.
      Credo sia maturo il tempo per dimostrare in maniera clamorosa e nel loro castello, che la misura è colma.
      Combattere solo sul piano legale significa giocare una partita in uno stadio, dove sono corrotti dall’arbitro, ai guardalinee fino ai raccattapalle.

      • Volo Sportivo scrive:

        Caro Alberto, le manifestazioni pubbliche di dissenso non hanno alcun effetto. Ricordo leoni che SCAPPAVA in Vespa, come un ladro, con le Iene di Italia uno che lo inseguivano… a parte la figura penosa non è successo nulla. Ma se queste persone, che di cultura del volo e di contatto reale con il mondo del volo che dovrebbero regolamentare e sostenere non ne sanno nulla sono toccate nel LORO patrimonio cambia tutto. Già fatto e funziona. Dobbiamo ATTACCARE. Purtroppo non lo posso fare io per Gianni Zamboni, ma se lui che ha avuto centinaia di migliaia di euro di danno da questa decisione li chiede in sede civile al Gen. Cacciatore che nega l’autorizzazione data per 25 anni, io sono sicuro che le cose cambiano in un nanosecondo. Perchè in sede civile? Perchè essendo pagato con i solfi pubblici per dare un servizio al volo, se questo servizio non solo non lo da, ma crea DANNO ECONOMICO a chi ha investito, avendo percepito personalmente soldi pubblici, proprio personalmente ne deve rispondere. E un giudice non può che dare ragione a Zamboni, così come l’Autorità garante della concorrenza e del mercato non può che sconfessare AeCI. Ma deve farlo lui… proviamo a sostenerlo! (rb)

  4. amedeo cincione scrive:

    Ciao Rodolfo,
    hai già detto tutto quanto si possa dire; l’Aeci in questi anni ha riservato al nostro mondo del volo solo umiliazioni, ed ha operato sadicamente per distruggerlo.
    Quest’ultimo atto è soltanto l’ennesima espressione della sua miopia, e della incompetenza dei suoi vertici direzionali.
    Non resta che augurarci che qualcuno al di sopra di loro, il CONI, voglia intervenire e sappia porre fine a questa assurda gestione.
    Amedeo

  5. Marco Guastalla scrive:

    TITOLO II SCOPI E FUNZIONI Art. 3. L’Aero Club d’Italia svolge ogni attività ritenuta necessaria ai fi ni dello sviluppo culturale, economico, didattico, sportivo, civile, sociale e democratico nel settore dell’aviazione civile non commerciale.

  6. Raffaele scrive:

    io le parole ce le ho: che schifo!
    Ma già ci sono passato dalle grinfie di questo aero club, per anni ho sacrificato tutto il mio tempo libero per fare agonismo, spendendo un sacco di soldi, mettendo davanti al lavoro e alla famiglia la passione per lo sport del volo, cercando di contribuire quanto più potevo all’immagine del nostro paese nella disciplina che pratico.. Ho fatto l’errore, ma in cuor mio so di aver fatto bene, di essermi messo contro a due personaggi di potere in aeci, denunciando loro comportamenti irregolari. Per tutta risposta mi sono visto ritirare la licenza FAI per quasi due anni.. Questo è l’ente che ci rappresenta…

  7. Antonio scrive:

    Visto dall’esterno il mondo del volo è stupendo, enteandoci dentro ti rendi conto che è un mondo pieno di prime donne. Una delusione dietro l’altra….incredibile. sono stato ad Ozzano una ventina fi giorni fa. La prima volta ci arrivai in volo con un amici da Carpi. Li si respira ‘volo’.
    Concludo con una mia massima…… I sogni son belli se vengono mantenuti tali, perché nel momento in cui li realizzi, ti rendi conto che la realtà è ben diversa.

    • roberto scrive:

      Sei fuori tema, amico caro. E poi, anche se ci sono delle prime donne ad Ozzano ed a Carpi NO….cosa vuoi dire con le tue parole? Che è bene che Ozzano non si faccia più nulla? E che migliaia di piloti rimangano in balia di questo Aero CLUB padre e padrone, fatto di Gen
      erali che farebbero bene a starsene in pensione invece di spillare altri 160 mila euro anno di emolumenti.

  8. Claudio scrive:

    Il mese scorso leggevo come le aziende del settore avessero deciso di disertare le grosse fiere in favore dei raduni, per stare più vicini ai Piloti. Oggi leggo questo. Maestro Shifu di Kung-Fu Panda insegna che “il caso non esiste” ed io inizio a credergli……

  9. salvatore scrive:

    e’ mai possibile che pochi personaggi arruffoni e incapaci all’interno dell’aero club riescano a fermare tanti piloti e amanti del volo e nessuno fa niente?

  10. Luigi Romenghi scrive:

    Caro Rodolfo,c’è qualche cosa che mi sfugge o che non ho ben capito.
    Il nostro Zamboni dice : “La Skyline Srl, proprietaria della struttura di Ozzano, non è Ente Federato ed è questa la motivazione per la quale ci è impedita l’organizzazione di questo evento.” Quindi , mi chiedo, sarebbe sufficiente che la Skyline diventasse “Ente Federato” ? E cosa comporterebbe ? Di diventare un Aeroporto ? Ma poi in aeroporto i basici non ci potrebbero operare … Non potrebbe esserci una “via di uscita” ? , un “accordo particolare” con AeC ?
    E’ solo una questione di “gabella” ?
    “… un fiorino ” !
    Illuminami , grazie.
    gigi

    Ps : probabilmente sono io che oramai ho un poco di nebbia nel cervello … ma non capisco proprio “cosa voglia l’AeC”.

    • Volo Sportivo scrive:

      Zamboni è un grande: avrebbe potuto ancora un anno mendicare l’aiuto di un Aero Club federato, ma ha preferito mollare piuttosto che dare soddisfazione e piegare la testa di fronte a un potere che è ottuso e contro il vero mondo del volo, perchè Cacciatore a Ozzano non ci è mai stato e neanche sa di cosa stiamo parlando. Spero che nasca un’azione legale di rivalsa economica direttamente nei suoi confronti, poi ne riparliamo (rb)

  11. Massimiliano scrive:

    Sono profondamente costernato ! Spero che la situazione si sblocchi ! Sarebbe un colpo mortale a quel poco di aviazione sportiva che ancora resiste in Italia ! Ma chi è questo Cacciatore ? Da dove viene ? Da Marte ? Anche se è un ex militare (probabilmente AMI) credo evidentemente che abbia avuto poco a che fare con la passione per il volo durante la sua carriera ! Propongo di promuovere una petizione pubblica su http://WWW.CHANGE.ORG

  12. Non sono mai stato d’accordo sulla regola che dava diritto solo agli enti federati di organizzare manifestazioni aeree, che invece di andare a beneficio degli aero club ha ristretto la cerchia e creato favoritismi a danno delle piccole manifestazioni, che sono l’embrione di quelle grosse. Questa regola porta la firma del Gen. Del Meglio, direttore che ho molto stimato condividendo moltissimo del suo operato. Ma proibire gli “incontri aerei” rifacendosi a un Regio Decreto del 1925 e a un Decreto Legge del 1954 consentendoli solo agli enti federati è un altro assurdo autogol che fa danno a tutti, Aero Club d’Italia in testa. Invito il Gen. Cacciatore a voler riesaminare il tutto per trovare una soluzione.

  13. Ottaviano Lombardi scrive:

    Dico subito che detesto l’Ae. Club d’Itaia che s’è arrogato il diritto di entrare nel mondo del VDS.
    Lo detesto perchè animato da idee macchinose, burocratismi pari solo alla rapacità nel farsi strapagare servizi inuili, non richiesti e causa dello stallo in cui si trova tanto l’Aviazione Generale quanto il volo ULM.
    Abbiamo avuto un attivo esemplare della Politica, a suo tempo. Dopo Generali incapaci di andare oltre le Regole.
    Ora abbiamo un Generale che si aggrappa a quanto stabilito dalla presunta maestà d’un re pavido, vile, fuggiasco e delinquente.
    Un generale che – di attuale, moderno ed utile – trova solo da aggrapparsi ad un decreto di oltre sessantanni fa.
    Però, chi glielo spiega, adesso, che il suo Decreto era già vecchio quando nacque il Volo Ultraleggero?….Chissà non gli venga un colpo, alla rivelazione!
    Finchè manterremo parassiti in ruoli dove debbono agire Imprenditori ed Autorità autorevoli, mica passacarte, continueremo a subire l’oltraggio della demenza-vivacchiante sull’intelligenza attiva.
    Mi spiace. Per Zamboni, per suo Figlio, per la Manifestazione di Ozzano.

  14. crono scrive:

    AeCI Delendum Est

  15. Gaetano Piermarocchi scrive:

    Sembra il “caso” perfetto per aggregare una protesta corale di tutti coloro che, direttamente o indirettamente, vivono la passione del volo.
    Intendo dire: promuovere interpellanze parlamentari sul ruolo statutario e reale dell’AeCI, valutare il ristoro di eventuali danni derivanti da una decisione suppoetamente illegittima, coinvolgere associazioni e istituzioni europee,…

  16. gigi vigano' scrive:

    Eppure il “capo” l’hanno votato… ma chi l’ha votato?
    pensavo se la prendesse solo con i “poveracci” del volo libero, ma vedo che proprio il lavoro di demolizione dell’ambiente del volo e’ a tutto campo, che tristezza

  17. Andrea scrive:

    Il mollare senza neppure provare ad avviare una causa civile, un esposto o una denuncia è, a mio avviso una follia. Credo che questa possa essere la miccia che innesca un’esplosione; l’occasione per valutare la reale potenza di AeCi contro il VDS; la possibilità di verificare la coesione e la tenuta dei Piloti VDS (che sino ad ora si sono limitati a parlare, subendo tutto); il banco di prova di Associazioni del settore, che vorrebbero divenire un punto di riferimento ma che ancora non hanno conquistato la fiducia dei Piloti.
    Il perdere questa occasione, sarà una sconfitta totale su tutti i fronti togliendoci anche la speranza ed una prospettiva futura. Se Ozzano deve essere il nostro campo di battaglia, che sia, ma lo sia sino in fondo.

  18. Antonio scrive:

    Abbiamo mandato giù un 2014 da dimenticare, non ci sto ad iniziare così il 2015.
    Chi viene a bere un caffè da Zamboni? Tanto le date sono sempre quelle.

  19. Mauro Milia scrive:

    Negli ultimi 5 anni ho svolto attivita’ politica presso il Movimento 5 Stelle. Ho contatti diretti in rete e soprattutto su facebook dove i gruppi funzionano alla perfezione”, ma ho anche contatti “Capo Commissione Trasporti etc…ad esempio”. Loro mi chiedono solo partecipazione.. da parte dei miei colleghi tranne alcuni mai vista in 5 anni. Non voglio trascinare nessuno nel movimento, non e’ questo l’obbiettivo. Il fatto e’ che volo da 24 anni + 4 di rampa fanno 28 e quando mi accorsi che nel programma del M5S non era inserito il trasporto aereo.. beh, saltai dalla sedia. Alitalia e’ il trasporto aereo in Italia; Alitalia e’ un’azienda strategica dal punto di vista economico e di interesse nazionale; Alitalia con 10mila dipendenti ne fa 80mila di indotto etc..etc.. etc.. Ho cacciato via tutti dal gruppo Facebook Air Crew International.. se volete mi riattivo “SE VOLETE” perche’ anche io come Guglielmo Zamboni, mi sento molto abbattuto. N.B. Serve: Gruppo Facebook* ( fondamentale ), raccolta di firme, dei relatori che sappiano parlare, assemblee permanenti e contatti a livello istituzionale. Cari saluti, Mauro Milia Assistente di Volo, Pilota Commerciale ( CPL/IR ). *Progetto Ulisse – l’odissea – ITACA International Target Air Crew Association “che puo’ diventare anche Associations”. E’ gia’ su Facebook.. se volete ci piazziamo Zamboni e chi di dovere come amministratore. Altre soluzioni non ci sono. Cari saluti, Mauro “”"”"Int. Target Air Crew Association ITACA”"”"” Attenti ai i proci!!!

  20. sergio scrive:

    come operatore di settore mi sento sfiancato
    saremmo costretti ad inventarci sotto un bluff feste aeronautiche dell’ ultimo minuto
    l’indotto che si muove dietro non l’anno considerato?
    P.S. GLI VENISSE UN COLPO

    • Elena scrive:

      Un po’alla volta ci pelano come i carciofi.
      Purtroppo e’ proprio l’imbecillita’ di chi decide a portare questi questi risultati.
      Basta subire alziamo la voce e gridiamo il nostro disappunto; perche’ noi siamo una grande flotta!

  21. Fabrizio Cenciarelli scrive:

    Capisco Zamboni e la sua decisione.
    Quante e quali umiliazioni ci devono imporre da un ente che premia una burocrazia antica e nemica della libertà e che si avvale di collaborazioni viscide e clientelari. Rodolfo sa bene che quando cominciammo a volare ulm eravamo un movimento senza controllori e controllati si volava a dispetto delle imposizioni e comunque nel rispetto di una deontologia trasmessa sui campi di volo da chi aveva qualcosa da dire e da insegnare. Si nasce sani e si muore ammalati, non c’è dubbio, ma se potessimo fare a meno di vivere da imbecilli ?
    Zamboni , non mollare la manifestazione facciamola lo stesso!

  22. Alberto Arrà scrive:

    Zamboni ha tutto il mio appoggio e la mia solidarietà, per quello che può valere. Ho sempre partecipato a questi eventi nazionali,come operatore di settore, ma prima ancora, come appassionato di volo. E’ sempre stata per me una stupenda occasione di aggregazione tra amici piloti, provenienti da ogni parte d’Italia. Un gran bel giorno di festa, che manda davvero in secondo piano l’aspetto commerciale, che pure esiste.
    Qualora fosse possibile, la migliore risposta da mandare in quella cripta frequentata da zombi sul Lungotevere, sarebbe proprio quella di incontrarci comunque tutti ad Ozzano nelle date previste, e fare in modo che sia l’edizione più frequentata in assoluto degli ultimi anni. Non credo che possano vietare a nessuno di andare a passare un week end ad Ozzano.

    • volosportivo scrive:

      Lo vietano la Prefettura di Bologna e l’ENAC che non autorizzano la manifestazione senza il nulla osta AeCI. Un raduno spontaneo non è quello che desidera Zamboni, che ha investito centinaia di migliaia di euro nelle due manifestazioni e che vuole svolgerla seguendo le regole, da imprenditore qual è. E per 23 anni ha ottenuto il nulla osta perchè la sua è una fiera commerciale, NON una manifestazione aerea con pattuglie, militari e paracadutisti. Il fatto è che in AeCI si è deciso “da ora in poi o tutti sotto di noi (e pagateci) o tutti a terra”. Ma è un suicidio, il danno per AeCI è devastante e certo non ci si ferma alla denuncia sulla stampa!

  23. Carlo Valeriani scrive:

    Tecnicamente troverei molto interessante far le pulci alla decisione di AeCi di negare l’autorizzazione alla manifestazione, a mio parere effettivamente impugnabile giacchè, salvo miglior studio, nessuna legge dello Stato prevede che le manifestazioni possano essere organizzate solo da enti federati (la L. 29/5/1954 n. 340 dice tutt’altro).
    Umanamente, capisco Zamboni: anni di battaglia e di costi (per Cacciatore paga AeCI, cioè noi, ma Zamboni dovrebbe provvedere in proprio) sono un prezzo ben caro da pagare.
    Peccato.

  24. Stefano Sartini scrive:

    Sicuro?
    Art. 2

    L’Aero Club d’Italia esamina ed approva i programmi e i regolamenti di ogni pubblica manifestazione aeronautica e ne controlla l’organizzazione e lo svolgimento.

    Le pubbliche manifestazioni aeronautiche a carattere internazionale sono organizzate esclusivamente dall’Aero Club d’Italia.

    L’Aero Club d’Italia può delegare agli enti ad esso federati le attribuzioni di cui ai commi precedenti.

    Le domande dirette ad ottenere l’autorizzazione per lo svolgimento di pubbliche manifestazioni aeronautiche debbono essere inviate all’Aero Club d’Italia, che provvede a richiedere il nulla osta del Ministero della difesa o l’autorizzazione del prefetto o del Ministero dell’interno, a seconda che la manifestazione interessi il territorio di una o più province.

    • Carlo Valeriani scrive:

      Appunto, se leggi bene gli enti federati possono essere delegati da AeCI ad approvare i programmi delle manifestazioni e a controllarne lo svolgimento, che è cosa diversa dall’organizzarle in proprio e in via esclusiva.
      Ma son discorsi inutili, al momento.

  25. Stefano Sartini scrive:

    E c’è di peggio, provate a leggere qui: http://www.aeci.it/wp-content/uploads/GUIDA-MAF-AEREE1.pdf

    Come vedete si parla sia di manifestazioni con display che di semplici raduni, anche di natura commerciale.

    Non sono esperto di cavilli, ma temo che se non cambiano le leggi, tutto il resto sia tempo perso. Chiacchere. In questo si che siamo bravi.

  26. Francesco scrive:

    non c’è nulla da fare, qualsiasi cosa tu dica o faccia ,siamo e rimarremo un popolino di incapaci, corrotti,portaborse, ladri e senza palle.
    Sono meravigliato che con tanta gente che ha milioni di euro nessuno prenda un avvocato e gli faccia fare una bella causa contro i buffoni della’Aereo Club.
    Se fossimo un paese non di coglioni già ci sarebbe una ” Class Action” comunque io i miei 500 euro per la causa ( che tra l’altro non è neanche mia ) li metto volentieri, solo per cercare di fare un po’ di ordine in questo pauroso schifo. – Grazie e scusate lo sfogo.

  27. FRANCESCO scrive:

    Forse mi sbaglio, ma se l’evento di Ozzano ha naturale commerciale Non rientra, in base agli scopi stabiliti per l’ente dallo statuto, tra le competenze dell’Ae.C.I.
    Quindi il parere dell’Ae.C.I.non sembra essere necessario !?

  28. Volo Sportivo scrive:

    Stefano, quello che dici è corretto, ma per 23 anni è stato disatteso, applicato solo alle MAF vere e proprie (quelle con militari, pattuglia, acrobati ecc.). E quando AcEI dava il nulla osta a Ozzano i vari direttori generale (Romagnoli, Del Meglio, Landi) erano presenti e c’era anche lo stand AeCI. Questa è una decisione politica di un Ente alla cui presidenza c’è un ex senatore rinviato a giudizio per peculato e falso in atti pubblici.

    Non mi paiono chiacchiere…

  29. Stefano Sartini scrive:

    E’ chiaro che è una decisione politica. Ma l’attuale normativa glie lo permette, per cui deve essere cambiata questa. Ma se non si muove Zamboni, magari con l’appoggio delle aziende del settore, come si fa?

    Vorrei anche ricordare che la Class action in Italia è una barzelletta (googlate per scoprire).

    Oppure si risolve “all’italiana” come è successo per la valutazione dell’impatto acustico delle aviosuperfici…

  30. Volo Sportivo scrive:

    Sono in costante contatto con Gianni Zamboni che è l’unico che ha motivi e strumenti per muoversi, ma vi dico che alcuni presidenti di Aero Club hanno scritto a Cacciatore indignati chiedendo di intervenire per evitare un crollo drammatico della fiducia verso AeCI

  31. Peppe Arcangeli scrive:

    Caro Rod, non avrei mai creduto si arrivasse a tanto da parte dell’AeCI, ma come, una realtà quale è quella di Ozzano, la sua storia, la grande passione di Gianni, il suo immenso coraggio di continuare a volare dopo la disgrazia di Guglielmo, i meravigliosi raduni pieni di aeroplani e gente di tutto il mondo…..azzerati da una legge obsoleta che fà a cazzotti con il buon senso e con tutto quanto ha fatto di buonp per l’aviazione il VDS che ha arricchito anche, anno dopo anno, le casse di AeCI. Seguendo i ben noti fatti degli ultimi tempi mi ero reso conto che la cupola o la mafia aviatoria aveva deciso di distruggere un grande sport, le passioni di centinaia di migliaia di individui, un indotto fiorente ed attivo, ero disgustato e abbattuto da tanta ignoranza ed un infinito menefreghismo…ora siamo proprio in fondo al barile, al buio ed imbestialiti come rinoceronti, sono vicino a Gianni Zamboni, ricordo i meravigliosi voli con il suo motoaliante, decollavamo dal giardino della sua villa e si passavano giornate meravigliose e piene di pane ed aviazione. Gianni, so che potrà essere difficile che tu cambi idea, comunque sappi, per quel che può valere, IO CI SONO e sono arcipronto ad intervenire, anche pesantemente, al fine di vedere rinascere un pò di buon senso, tanta passione ormai dimenticata da questi tipacci che stanno trattandoci da sudditi e non da cittadini.

  32. claudio toselli scrive:

    Leggo con costernazione la fine ingloriosa di “Cielo e Volo” Una ulteriore…vergogna nazionale!!! Mi meraviglio che l’AeC d’ italia anziche’ promuovere il volo lo ostacoli …ridicolo rispolverando un….regio decereto
    e’ ridicolo

  33. Massimo Zanetti scrive:

    Non avete capito…..!!!!
    Evidentemente non è girata alcuna mazzetta…..In Italia sono in quel modo si ottiene quello che serve. Auguri

  34. Marco Morassut scrive:

    L’ennesima “vittoria” di un’ente inutile gestito da gente senza alcuna idea. Ma la cosa che rattrista di più è che continua ad avere il solito codazzo di lacché e leccaculo al seguito….quando c’è stata la possibilità di cambiamento tutto è naufragato per i soliti venduti che miravano solo al proprio orticello…si vede che va bene così. Il settore aereo italiano e i suoi “massimi esponenti” meritano un ente così!

  35. Federico scrive:

    Leggo su Wikipedia, in sintesi…”AeCI ente di diritto pubblico che promuovono il volo in tutti i suoi aspetti, volo turistico, volo ultraleggero (ULM), paracadutismo. Il suo scopo primario è quello della promozione, diffusione di tutte le forme di volo e aggiornamento di tutti i suoi associati”. Se questo è l’obbiettivo perchè AeCI fa riferimento a un regio decreto del 1925 che impedisce questo evento che pare in linea proprio con gli scopi per cui dovrebbe esistere AeCI? Non è un paradosso che un ente vada a cercare proprio lei una legge, prima della Costituzione Italiana del 1947 per evitare di promuovere un’attività per cui lo stesso ente è preposto? Per quale motivo quando la manifestazione è stata organizzata per più di 20 anni senza problemi ad un certo punto applicano questo regio decreto? Non lo potevano applicare già dalla prima manifestazione che fu organizzata? La consuetudine di un evento non crea una forma di diritto acquisito, non ha importanza nel poter ripetere un’attività che ha avuto la sua continuità nel tempo anno dopo anno senza interruzioni?

  36. IVANO scrive:

    FISSIAMO UNA DATA E ANDIAMOCI IN VOLO LO STESSO, IN TANTI, ANCHE CON LE CANADESI SOTTO LE ALI. L’ AGREGAZIONE PUBBLICA NON E’ TUTELATA DALLA COSTITUZIONE?

    • Diego scrive:

      Credo che l’abbiamo pensato in tanti. E credo che succederà. Ci andremo in tanti a Ozzano a giugno.
      Però questo non basta. Qua si parla di imprese, di investimenti e di danni economici.
      Non si aggiustano solo con l’affetto. Ci vuole la legge!

  37. Andrea Artoni scrive:

    Si tratta di un incredibile autogol da parte di AeCI, che si autoqualifica come Nemico N. 1 degli Aviatori, e come tale va trattato. In un Paese civile, immediatamente, tutti gli aviatori e tutte le loro organizzazioni dovrebbero semplicemente cessare ogni apporto di qualunque genere e rifiutare ogni contatto con questo loro nemico, denunciandolo come tale alla massima autorità competente, che è il Legislativo, cioè il Parlamento, incominciando con le Commissioni Parlamentari. Occorre un coordinamento ad hoc per veicolare le informazioni. Chi sta a Roma si metta a disposizione della comunità aeronautica. Oggi tocca a Ozzano, domani a qualcun altro. E’ necessario fermarli. Ora!

  38. maurizio torazzi scrive:

    volo da 35 anni non ho mai scritto ne a giornali ne a forum.ricordo aver sentito che per ottenere la legge 106 ci fu una protesta clamorosa a Venezia tra tessera e piazza San Marco.con l’aviazione generale e gli ulm avanzati possiamo atterrare in aeroporti tipo forlì o rimini.presentiamo 500 piani di volo e ”occupiamo” per un giorno un aeroporto ”importante”.la risonanza mediatica anche al di fuori del nostro mondo potrebbe esserci utile.fino a quando in Italia le attività della nostra vita saranno regolate da persone che nella loro vita hanno avuto tutto dallo Stato, cioè da NOI, senza rischiare nulla del ”loro” ,questi saranno i risultati.I ”generali” sono pagati per essere al NOSTRO servizio .Il loro compito è ( purtroppo in Italia dovrebbe ) risolvere i problemi che una iniziativa , privata o pubblica che sia può causare.In uno stato ”normale” il generale avrebbe dovuto offrire la sua collaborazione al SIGNOR ZAMBONI per organizzare al meglio l’evento.Io quando pago lAeCI lo faccio
    per questo,per promuovere la mia passione.Per favore Biancorosso ,chieda a noi piloti di seguirLa in una iniziativa che lasci un segno forte di protesta.Sono convinto che avrà un grande seguito.Cieli azzurri.

  39. Francesco Padovano scrive:

    L’ultima volta che ho avuto a che fare con l AeCI fu per una radiazione di un ULM venduto in Spagna. La signorina che aveva la pratica in mano si mosse solo dopo la minaccia diretta di querela in base alla legge che obbliga l’ente pubblico a svolgere il proprio lavoro in un tempo massimo dopo 6 mesi di attesa. Certo la letera la mandai alla persona interessata ed al suo diretto superiore. Ora si tratta di individuare il diretto superiore e spiegare come stanno le cose ed eventualmente passare agli atti se si intravede lo spazio. Comunque che non capisco che necessitá ci sia di un permesso se mille aeroplani decidono di atterrare in un aeroporto ó pista di volo, se poi ci sono dei piani di volo ancora meglio. Alla fine Cielo e Volo siamo sempre noi , non é cosí?

  40. Eugenio scrive:

    L’entusiasmo va sostenuto e alimentato non tarpare e soffocare spulciando cavilli e decreti obsoleti non usurpate ruoli a voi affidati.

  41. lucio scrive:

    c’é gente che non sa come passare il tempo se non quello di farlo perdere ad altri, facendo valere il famoso detto “e qui comando io” ed ha carta bianca alla quale Totò avrebbe risposto : ” e ci si pulisca il ….; Mi dispiace ma non so esprimermi altrimenti- Con tali elementi, un servizio SAR apprezzato anche dalla Guardia Costiera, non ha potuto continuare

  42. evangelisti mauro scrive:

    alle assurdità bisognerebbe rispondere concretamente: smettere di pagare la quota annua all’Aero Club Italia. Vedete come si svegliano e si riattivano!!!! e bloccare tutto il settore….c’è sempre chi mangia dietro certi organismi, ai vertici, basta far capire loro che abbiamo il poter di farli smettere di mangiare…a sacrificio del volo stesso anche per alcuni mesi!!!

  43. Ciro Santoro scrive:

    Ragazzi, qui serve una iniziativa “politica”. Rischiosa ma necessaria, secondo me.E tu, Rodolfo, che sai di essere uno dei nostri massimi punti di riferimento devi considerarla. Serve una raccolta di firme, del maggior numero di firme possibili, in calce a un testo -scritto come solo tu sai fare. Un testo che contenga non solo la protesta veemente e circostanziata per quest’ultima perla di una lunghissima collana ma il senso profondo di una delusione totale e senza ritorno verso quello che noi tutti ormai riteniamo un ente inutile e dannoso.
    Il rischio, la scommessa, sta nel diffondere con tutti i sistemi il testo da firmare. Questo sito, per esempio, ne sarebbe ulteriormente valorizzato.

  44. Claudio scrive:

    Che peccato! E’ incredibile un tale comportamento da parte dell’AeCI …
    Se non ci uniamo, se non facciamo qualcosa in futuro vieteranno ogni manifestazione aerea sui nostri campi volo. Io ho un’opinione: a questi signori dà molto fastidio che tanti piloti possano ancora volare liberamente senza dover sottostare alle pastoie burocratiche dell’ A.G. ma dobbiamo fare qualcosa perché prima o poi riusciranno a soffocare anche il volo ULM..

  45. Marco Usai scrive:

    Metiamoci l’anima in pace.I tempi menomale sono cambiati totalmente.Il passato sparirà.Siamo già in pieno futuro.Ci muoveremo grazie alle trazioni cosmiche.Il cielo è già insufficente.Menomale che
    la metta degli esseri umani sono già mezzo extraterrestri.Tutto questo grazie ad un intervento cosmico che in molti conosciamo.

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