L’EDITORIALE DI GENNAIO – 2015: TOCCA A VOI

Salutiamo il 2014 nel peggiore dei modi, ma non è detto che sia un male:

1. L’11 Dicembre sono entrate in vigore le norme SERA, le stesse che inglesi e francesi hanno rifiutato, le stesse che “non devono essere in contrasto con le normative nazionali”, le stesse che ENAC ha prorogato per due anni senza occuparsene, salvo poi renderle operative quando proprio non se ne poteva più fare a meno. ENAV ha recepito, e dall’11 Dicembre chiunque debba impegnare anche per pochi metri uno spazio aereo controllato deve presentare almeno un’ora prima un piano di volo; la presenza di ELT a bordo, che è stato reso obbligatorio anche sugli avanzati proprio perché esenta dal piano di volo, è stata bellamente ignorata (con ignoranza della peggiore, lasciatemelo dire); eppure è una legge dello Stato (204/95) sulla quale le SERA non possono prevalere. Si tratta di norme semplicemente inapplicabili, oltre che illegittime: immaginate un bel week end primaverile, immaginate 200 piani di volo aperti contemporaneamente alle 8 del mattino, il sistema va in tilt. E poco male se vigesse il “buonsenso”, il problema è che i controllori si attengono alle disposizioni che vengono loro date e quindi, con l’entrata in vigore delle SERA, già a Dicembre i pochissimi voli VFR hanno avuto dinieghi, rifiuti, divieti una volta in aria a impegnare CTR, con il risultato che almeno tre piloti, che conosco personalmente, per rientrare hanno spento radio e trasponder e sono arrivati al campo di partenza pelando il terreno. Follia, della quale in caso di incidente qualcuno deve essere chiamato a rispondere penalmente e civilmente, anche se ciò volesse dire, come pare, chiamare in causa direttamente i dirigenti di ENAC ed ENAV, quelli che paghiamo profumatamente con le nostre tasse perché ci garantiscano un servizio e la necessaria sicurezza del volo.

2. Da quattro anni scrivo che Aero, la grande kermesse di Friedrichshafen, deve tornare a essere biennale. Impossibile per le aziende preparare ogni anno aerei nuovi, impossibile sostenere costi così elevati e lo stesso pubblico, che scemo non è, quando vede i soliti aerei dell’edizione precedente con una diversa livrea, poi non torna. E infatti l’affluenza cala inesorabilmente. Ma nessuno ha mai avuto la capacità di coordinarsi e di fare pressione sugli organizzatori, a parte Diamond che lo scorso anno con un “gran rifiuto” non è andata. Ebbene, nel 2015 due grandi costruttori italiani, che ad Aero hanno sempre avuto spazi importanti, non vanno: si tratta di Tecnam e di Zlin, che hanno scelto altre manifestazioni e altre iniziative. Sino a un paio di anni fa esisteva UNICA, che poteva piacere o no, ma che almeno aveva una sola voce verso le istituzioni e coordinava le iniziative. Oggi i costruttori italiani sono soli, nessuno li rappresenta, eppure producono lavoro e occupazione e le loro aziende andrebbero tutelate dal governo come bene prezioso. Vi anticipiamo che Volo Sportivo ha deciso di indire a Febbraio un incontro fra tutti i costruttori italiani per individuare due o tre priorità e per capire come affrontarle, ma perché tutto poi funzioni c’è bisogno di ciò che scrivo al punto 4.

3. Le Federazioni non esistono più, i piloti sui forum e sui campi di volo si lamentano del fatto di essere lasciati soli, con la stampa generalista che li indica come ricchi evasori e con il terrorismo fiscale che rischia di azzerare il mondo del volo, come già è successo per la nautica e per le auto di gamma medio alta. L’ente che dovrebbe far sentire alta la sua voce, a tutela di piloti e operatori, tace, con silenzio assordante. Ci stiamo persino dimenticando come si chiama, ci pare… Aero Club di… qualche cosa… che evidentemente deve essere di poca importanza o molto mal ridotta, se neanche riusciamo a ricordarla.

4. Piloti, operatori, gestori, costruttori. Tutti scontenti, tutti vessati da norme che piovono loro in testa senza che nessuno li abbia consultati. Ma è anche vero che tutti vorrebbero che “qualcuno” si occupasse di loro risolvendo i problemi. Questo qualcuno esiste, e siete proprio “voi”. L’ho scritto qualche mese fa, “sta a noi” cambiare le cose, impegnandoci ognuno per quanto possibile, senza aspettarsi miracoli dal martire di turno o dal direttore di un giornale o dal presidente di un’associazione. Provate a immaginare un 2015 nel quale ognuno di voi decida di “fare” dando fiducia e soprattutto sostegno attivo a chi lo può rappresentare e a chi può lavorare per il bene del volo. Al momento, ed è una constatazione, c’è solo AOPA Italia che peraltro si sta muovendo bene e con efficacia, e della lunga intervista con Rinaldo Gaspari che leggete a pag. 34 mi hanno particolarmente colpito queste parole: “I soci passivi che pensano di spendere 90 euro per poi poterti chiedere “cosa fai per loro”, sinceramente non mi interessano. Se vogliamo cambiare veramente dobbiamo essere tutti attivi capillarmente, proporre, metterci a disposizione, organizzare. Fare”. È esattamente quello che penso da tempo e vi invito a “fare”, a essere attivi, a sostenere chi nel nostro mondo organizza, chi propone, chi “fa”. Credetemi, sta solo a voi. E ce la potete fare. Ce la possiamo fare.
Chiudo il 2014 con un grazie di cuore ai lettori che ci hanno sostenuto portando VS a crescere, soprattutto quelli nuovi, e a tutti auguro un anno che sia davvero di cambiamento: ce lo meritiamo.

Rodolfo Biancorosso – rbiancorosso@volosportivo.com


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