dal 4 ottobre in tutt le edicole la tua nuovo,grande rivista

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Editoriale:

L'Italia affonda? Facciamola volare


Prova in volo FTE
FlySynthesis Texan Club Advanced 100 hp - Club 80 hp

Il Texan Club, nato due anni fa con alcune novità strutturali e aerodinamiche, è la versione essenziale del popolare ala bassa di FlySynthesis, versione che è poi possibile personalizzare secondo le proprie esigenze. Quello che vi presentiamo è allestito in configurazione avanzata, pur mantenendo la filosofia di base che privilegia la sostanza sulle finiture

Prova in volo WS-FTE
Eurofly Viper 503 - Grif TR 15

Sportivo, leggero, biposto e tutto italiano: il pendolare che vi presentiamo è la dimostrazione che non è necessario spendere 40.000 euro per volare con ottime prestazioni e con gran divertimento, anzi: in questo caso siamo a poco meno della metà, paracadute incluso

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Tel. 02.27086222
martedì e mercoledì 9.00-12.00

Prova in volo
AvMap EKP-V: "Gimme five!"

Mantiene lo schermo da 7", aumentano luminosità e contrasto, autonomia e versatilità, diminuiscono solo le dimensioni: abbiamo provato in volo l'evoluzione finale del GPS secondo AvMap, completo di cartografia di avvicinamento per i professionisti, ma friendly anche con il pilota turistico VDS e AG.





Novità
20 anni di P92

Nel 2012 si celebrano con due nuovi modelli, il P92 TD biciclo e il P92 Sea-Sky, i 20 anni dalla nascita del P92, l'aereo dalle mille vite che ha segnato la rinascita della Tecnam e dell'aviazione popolare italiana

Elicotteri
Aero Eli Servizi YoYo

L'idea iniziale, di alleggerire ulteriormente il più diffuso ed efficace elicottero leggero al mondo, ha portato alla fine degli anni '90 al primo elicottero YoYo; oggi, a quasi 15 anni di distanza da quel primo modello, siamo di fronte a un elicottero completamente nuovo nelle soluzioni e nella componentistica, interamente assemblato nello stabilimento sull'aeroporto dei Parchi, a L'Aquila.

Epoca
Il Gipsy vola ancora

La storia avventurosa di uno straordinario novantenne: un de Havilland DH-60G Gipsy Moth che iniziò la sua carriera in Svizzera nel 1931 nel peggiore dei modi, con due brutti incidenti; volò poi sino al 1961 come trainatore di alianti, ma dovranno passare 30 anni prima che ne inizi il restauro e altri 10 per il nuovo "primo volo"

Epoca
I motori a 24 cilindri

Nel periodo tra le due guerre la ricerca di potenze elevate era prioritaria e, dopo aver spremuto i grossi radiali oltre ogni possibile immaginazione, si tentò di accoppiare i moderni ed efficienti V12 creando una serie di motori a 24 cilindri tanto affascinanti, quanto poco affidabili

Speciale volo minimale
Bloop: un motolibratore biplano

Un appassionato di volo a vela e di libratori leggeri, ha deciso di motorizzare una delle sue macchine più originali, un biplano old style con doppio trave di coda spinto da un piccolo monocilindrico. Chi vuole costruirlo può scaricare gratuitamente i piani di costruzione dal sito internet

Speciale volo minimale
L'ala? Non si smonta, si gira!

Nato negli USA per essere un ultraleggero legale in FAR 103, il Backyard Flyer risolve in maniera assolutamente originale il problema del trasporto e dell'hangaraggio, grazie alla "Swing wing"; è disponibile anche in versione experimental con motore da 115 hp, un vero mostro nel rateo di salita, finalizzato al traino alianti

Speciale volo minimale
"La Donzella", da Santos Dumont al motore elettrico

Fu il più piccolo aereo del mondo agli albori dell'aviazione, oggi lo si può costruire partendo dai piani con una spesa di 4.000 euro: è il Demoichelle, originale progetto francese che per il controllo di rollio utilizza le ali a calettamento variabile

Raid
Da Terni a Dakar

Durante il lungo inverno mi ero appassionato alla lettura dei romanzi di Saint Exupéry che descrivevano le trasvolate dei piloti dell'aeropostale che da Tolosa, lungo una linea avventurosa, attraversavano il deserto sahariano e le coste dell'Africa occidentale. Una serie di aeroporti lungo la costa atlantica, oggi ormai quasi dimenticati, garantivano i necessari scali tecnici fino in Senegal dove i piloti si riposavano prima di affrontare la traversata dell'Atlantico...

Raid
Italiani a Dakar

La città in sé non è bellissima, arrivarci richiede tante ore di volo, una buona programmazione e una finestra temporale non brevissima, ma il fascino di avere Dakar come meta finale di un raid rimane unico. Volo Sportivo sta organizzando un raid in gruppo per l'autunno 2012, ecco con quali modalità

Musei
National Museum of Naval Aviation

Nel XX secolo le portaerei hanno dimostrato di essere l'arma decisiva quando si tratta di proiettare la potenza aerea sugli oceani e sugli obiettivi terrestri. In tempo di pace sono per gli USA una pronta e potente risposta alle crisi che possono minacciare la sicurezza nazionale. Infatti, in questi casi, la prima domanda che fa il Presidente degli Stati Uniti al suo staff è: "Dov"è la portaerei più vicina?"

Andiamoci insieme
Fantasy of Flight

A fine Marzo molti lettori saranno a Lakeland in occasione del Sun 'n Fun, e per questa edizione vi proponiamo la visita a un museo assolutamente particolare, non solo per i pezzi rari che offre, ma anche per la possibilità di andare in volo con macchine affascinanti, sia terrestri che idro

Musei
Aviodrome

Un museo aeronautico olandese, situato su un aeroporto sede di manifestazioni aeree, caratterizzato da una ricca collezione di aeroplani, alcuni molto rari; il suo futuro, a causa di problemi economici, è però legato alla nascita di una fondazione che possa superare l'attuale momento di stand by

Meteorologia
Gratis la meteorologia in ebook

È da gennaio liberamente disponibile su www.ufficiometeo.it la seconda edizione dell'ebook "Corso di Meteorologia per piloti VDS e VFR" , realizzato da Marco Tadini in collaborazione con Volo Sportivo. L'ebook è stato realizzato con finalità esclusivamente didattiche, nell'ambito delle quali può quindi essere scaricato, stampato e distribuito senza alcun vincolo

E molto altro ancora: news, sicurezza, listini, mercato dell'usato...


L'editoriale di Febbraio

L'Italia affonda?
Facciamola volare


Rodolfo Biancorosso
rbiancorosso@volosportivo.com


Il naufragio della Costa Concordia ha monopolizzato l'inizio d'anno in maniera quasi morbosa: milioni di lettori e telespettatori si sono scoperti improvvisamente tutti capitani di lungo corso, spiegando in dotte disquisizioni da bar questioni di inerzia delle grosse navi in manovra, andamento delle batimetriche sui fondali del Giglio e sonar (si, proprio "sonar", l'ultima volta che avevo sentito pronunciare questa parola era - mi pare - nel film "Caccia a ottobre rosso"). Il naufragio, però, al di là del bombardamento mediatico su un evento tragico ed eccezionale (alla fine causato da un volgare errore umano, quanti ve ne sono ovunque, tutti i giorni e in qualsiasi campo) è stato trasformato dai media in rappresentazione simbolica del Paese Italia di oggi, che sta affondando a causa di una "direzione" e di una "condotta" da troppi anni irresponsabile, e che proprio per questo può essere salvata solo dall'intervento di terzi di valore e al di sopra delle parti. Una semplificazione ad effetto e un po' sciatta nella quale, comunque, gran parte della gente comune si è ritrovata. Io, pur non essendo d'accordo su questo paragone (è il sistema Euro/Europa nel suo complesso che sta affondando per mancanza di una condotta professionale), mi metto dalla parte del sentire comune e provo a immaginare cosa si possa fare nel mondo del volo per evitare di affondare definitivamente. Tre cose, chiare e semplici.

1 - Avere tutti una sola voce comune, che faccia proposte mediate e condivise, che rappresenti non tante piccole botteghe e parrocchie, ma l'intera base del mondo del volo che può fare massa critica solo se si superano i personalismi, le smanie di protagonismo e le sconfortanti ingenuità di alcuni. Si può fare, e la riunione tenutasi a Milano a metà gennaio lo dimostra: senza annunci roboanti si sono ritrovati attorno a un tavolo le riviste di settore, le federazioni, le associazioni e gli operatori tecnici per affrontare insieme la questione della tassazione degli aeromobili e arrivare a un documento condiviso che proponga al governo pochi punti chiari e sostenibili, affinché il mondo del volo possa fare la sua parte con reale equità, tutelando però le fasce basse del volo per passione e lo stesso patrimonio storico. Se questo dialogo allargato si estende ai tutti i problemi del mondo del volo le cose possono davvero cambiare

2 - Far sapere finalmente e con chiarezza cosa è realmente il mondo del volo, utilizzando tutti i canali che oggi ci bombardano di notizie farlocche e di ignobili semplificazioni, facendo passare i messaggi della passione, della mobilità personale, del turismo aereo dei piloti europei che devono continuare a venire in Italia, dell'attività sportiva e dei rifessi occupazionali. Se lo si fa con una voce unica e rappresentativa, anche i media generalisti e nazionali non potranno che far finalmente passare questo messaggio, mentre oggi chi vola con un aereo da turismo di 40 anni che vale quanto una Fiat Croma usata è considerato un ricco evasore e rischia di essere messo in condizione di dover rinunciare alla sua passione

3 - Cambiare le persone. Qui il paragone con la Costa Concordia è calzante. Non parliamo di inettitudine, parliamo proprio di errori. Chi sbaglia e chi amministra male se ne deve andare a casa, e deve essere la base, nel rispetto delle leggi e della legalità, a decidere da chi essere guidata. Mi limito ai fatti che ho denunciato proprio da queste pagine e che hanno trasformato gli editoriali di Volo Sportivo in interrogazioni parlamentari sulla recente gestione dell'Aero Club d'Italia. Su quanto ho scritto da AeCI non è arrivata ad oggi una sola riga di chiarimento, né una richiesta di smentita, ma nonostante tutto a metà Gennaio Giuseppe Leoni è stato riconfermato per altri tre mesi Commissario Straordinario dell'Ente, e per altri tre mesi potrà da Commissario fare tutto ciò che un Presidente non potrebbe mai fare. E dire che uno Statuto in AeCI ancora c'è, anche se è stato platealmente calpestato non facendo mai riunire in due anni un Consiglio Federale legalmente eletto, mentre il nuovo statuto messo a punto in questi infiniti mesi di commissariamento, mesi di parecchie decine di migliaia di euro spesi in comici, orologi di lusso mai arrivati al destinatario e orecchini per signore, così come è stato proposto non poteva essere approvato essendo in contrasto con il decreto "Brunetta". Io non sono contro AeCI, anzi: voglio un Aero Club d'Italia che torni a essere l'ente che promuove il volo, che spende i suoi soldi per fare attività sportiva e per far volare i giovani, un AeCI del quale essere orgoglioso, nel quale riconoscermi, così come lo vogliono migliaia di altri piloti e appassionati italiani.

Non molliamo, facciamolo sapere che le cose devono cambiare, se davvero vogliamo che cambino. L'Italia affonda? Noi, facciamola volare.

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