Volo Sportivo
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Prova in volo FTE
Pro.Mecc Freccia FG 100 hp

Esattamente un anno dopo la prima presa di contatto con l'ala bassa italiano costruito nel Salento, abbiamo avuto la possibilità di effettuare un completo test FTE con particolare attenzione agli aspetti che sul prototipo erano ancora provvisori. I risultati? Sorprendenti

Eventi
Aero 2012: tutte le novità

Basta qualche "prima visione" di indubbio valore, qualche versione definitiva di aerei già visti lo scorso anno e una sbornia di elettronica nel campo delle strumentazioni e dei sistemi di navigazione a giustificare la scelta della cadenza annuale della mega kermesse di Friedrichshafen?

Eventi
Sun'n Fun 2012: tutte le novità

Lakeland, Florida: anche quest'anno il Sun'n Fun ha ufficialmente inaugurato la grande stagione globale del volo: oltre 4000 aerei tra LSA, AG, vintage, autocostruiti e militari, e più di 500 espositori con numerose novità, specie nel campo dell'elettronica

Volo libero ed expo
Meeting internazionale Montegrappa

240 atleti al massimo livello provenienti da tutto il mondo e una sezione Expo con interessanti novità del settore del volo in delta e parapendio, nell'edizione 2012 del più "anziano" e glorioso meeting di volo leggero italiano

Volo minimale
Folder Trike

Un altro nanotrike entra sul mercato, non possiamo dire che sia "nuovo" perché basta uno sguardo per capire che si tratta della riedizione semplificata dello Strike, ma in questo caso i costi sono inferiori a scapito di un po' di peso in più

Kit e autocostruiti
Elicottero? Da dove si comincia?

Ok, la premessa è che chi vola a volte non è del tutto sano, almeno agli occhi dei "terricoli", ma sappiamo che l'addestramento, l'esperienza e la prudenza sono le linee guida dei piloti e degli appassionati del volo. Ciò premesso scordatevi tutto quello che vi è stato detto sino ad oggi, prima di leggere questo articolo...

Epoca
Alpine Silver Bullet

Storia di un caccia a getto monoposto degli anni '50 che, dopo essere stato radiato e venduto all'asta, è passato in mani private volando per dieci anni in Francia e tornando oggi nella sua patria originaria, la Svizzera, un paese che consente a chiunque di pilotare e possedere un caccia militare, purché d'epoca

Epoca
Restaurato lo SVA 10 di D'Annunzio

23 anni dopo i primi interventi conservativi, i soci del GAVS di Torino hanno potuto completare l'opera riportando il biplano progettato da Savoja, Verduzio e Rosatelli alle condizioni originali, dopo aver ricostruito alcuni componenti mancanti o danneggiati

Volare su di un jet
Newcastle Jet Provost: un sediolino è per voi

L'associazione no-profit che gestisce questo addestratore militare d'epoca ha trovato una formula diversa dal solito per far sì che anche un normale pilota turistico, o un semplice appassionato non pilota, possano volare con una certa regolarità su un jet militare, per giunta pieno di fascino, e con costi estremamente contenuti

Sicurezza Volo
Rapporto informativo ANSV 2011

L'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo ha presentato il rapporto informativo sull'attività svolta nel 2011 e sullo stato della sicurezza del volo nell'aviazione civile italiana, con due aspetti in netto contrasto: da una parte gli aspetti tecnici e operativi motivo di grande soddisfazione, dall'altra gli aspetti organizzativi e finanziari che risentono pesantemente dell'attuale momento di crisi e, probabilmente, anche di una scarsa considerazione della politica su un'attività che è strategica e che andrebbe potenziata

Un autogiro sulle Eolie
Vulcani sul mare

Situate a nord della Sicilia, adagiate nel mar Tirreno, emergono solitarie sette isole di origine vulcanica, le Eolie. Il loro nome deriva dal dio Eolo e letteralmente le definisce "ventose", perché per la maggior parte dell'anno è proprio il vento l'elemento principale che le caratterizza. Ecco come appaiono viste dall'alto

Un museo "vivo"
Vroege Vogels

Presso l'aeroporto olandese di Lelystad si trova una collezione aeronautica, denominata "Vroege Vogels": alcuni esemplari sono in condizioni di volo, altri sono esposti in statica, ed è la passione che anima chi sta dietro le quinte che rende possibile questa splendida iniziativa

Sicurezza volo
Filtro pompa carburante intasato

Tipo: VDS avanzato
Data: 20 marzo 2012
Località: Appennino fra Marche e Umbria

Sicurezza Volo ANSV
Incidente Discus

Tipo: Discus-2c
Marche: D-KETE
Data: 7 luglio 2007
Ora: 12.42 locali circa
Località: Fuipiano Valle Imagna (BG)

E molto altro ancora: news, listini, scuole di volo, mercato dell'usato...


L'editoriale di Maggio

Il mondo del volo che vorrei


Mario Marinelli
mario@marinelli.com


Alcuni di voi mi conoscono personalmente, ci siamo incontrati sugli aeroporti, sui campi di volo, all'AeC Carpi magari durante alcune delle manifestazioni che ho avuto modo di organizzare in passato; forse abbiamo volato insieme, non certo in linea, ma più piacevolmente nelle gare di velocità dei Falchi, o a qualche "Giro Aereo d'Italia", o magari perché insieme abbiamo fatto un Check per il rilascio di una licenza o il rinnovo di un rating. Molti, invece, mi conoscono solo per aver letto il mio nome ultimamente sulle riviste di settore o sui forum, e si staranno chiedendo da dove spunta fuori questo signore che ha la pretesa e la convinzione di poter rinnovare l'Aero Club d'Italia... Ma adesso non voglio parlare di Aero Club, per quello c'è tempo per fare analisi e programmi, voglio parlare solo di volo, della passione che per me è diventata un lavoro, e che mi fa desiderare soprattutto per i più giovani un futuro differente da ciò che sino ad oggi siamo stati costretti a vivere e, sempre più spesso, a subire. Parlo di volo perché sono un pilota e perché vorrei che esistesse per i piloti e per i semplici appassionati italiani un futuro diverso, e lo vorrei qui in Italia, terra che aeronauticamente ha fatto la storia del volo e che oggi è a livello di "quarto" mondo (perché nel terzo mondo l'aviazione è un mezzo indispensabile di mobilità, ed è considerata in ben altra maniera). Io stesso per iniziare a volare, dopo aver preso il "primo e secondo grado" (allora si chiamava così) all'AeroClub di Reggio Emilia, sono "emigrato" prima negli Stati Uniti, poi in Inghilterra, e tutto questo per approfittare della possibilità di volare a costi ragionevoli e con quel senso di libertà che nel mio Paese non ho mai potuto pienamente provare. Ho volato poi in parecchie altre parti del mondo (Brasile, Giappone, Argentina, Canada, e in parecchi paesi d'Europa) e non parlo di voli di linea, ma di esperienze di volo con aeromobili AG, solo per avere sempre la conferma che la mia Italia è forse il Paese nel mondo in cui volare è più difficile; e soprattutto per volare, oltre alle difficoltà da superare, è necessario adattarsi all'idea di doversi sentire agli occhi degli altri "strani", "squilibrati", "pazzoidi" e di questi tempi pure "evasori fiscali".

Che mondo del volo vorrei? Un mondo senza barriere, caste e categorie, un mondo aperto a tutti che consenta a chiunque ne abbia la passione di poter volare così come oggi è facile andare in moto, in barca a vela, in mountain bike. Un mondo che non faccia distinzioni anche al suo interno tra chi vola in parapendio e chi vola con un bimotore pressurizzato, tra chi vola con un aeromodello, chi vola virtuale, e chi vola totalmente libero visto che si lancia da un aereo e per atterrare apre un paracadute... Un mondo che soprattutto sia pensato per i giovani iniziando già dalle scuole; ripensando al volo consapevoli che c'è da cambiare innanzitutto l'approccio culturale ad esso, l'immagine che di esso si ha nella società, così come viene fatto in molti Paesi ad esempio con le giornate scolastiche del volo e con i campus estivi di aeromodellismo, di volo con libratori e alianti o con aerei leggeri, e così come viene fatto attraverso l'uso intelligente dei media che possono diffondere tra i giovani la passione, e tra la gente comune l'idea che volare sia un'idea intelligente, sicura e "possibile" per chiunque. Ma vorrei anche un mondo del volo il cui ruolo strategico per il Paese fosse finalmente riconosciuto e sostenuto, sia come futuro strumento di mobilità e competitività personale, anche a basso costo, sia come settore economico che tra aziende produttrici, società di assistenza, manutenzione e servizi, gestione di aviosuperfici e campi di volo, può creare un indotto che significa economia e posti di lavoro, molti dei quali sono ancora tutti da creare, e per molti, fuori dal nostro mondo, ancora tutti da immaginare. La ricetta per riuscirci è una sola ed è semplice: rimboccarsi le maniche, copiare dagli esempi migliori e mettere in pratica le tante buone idee che da tempo sono chiare a tutti, così come quelle che stanno nascendo proprio in questi giorni in una serie di incontri e confronti con tutte le forze sane che operano nel settore. Lavoro da fare ce n'è sin troppo e un Aero Club d'Italia rinnovato, efficiente e moderno, che guardi al futuro con la collaborazione di tutti coloro che il volo lo amano davvero, potrebbe essere il primo passo di un cammino che è lungo, ma che questa volta dobbiamo fare tutti insieme e, come dicevo prima, senza barriere, caste o categorie soprattutto al nostro interno. Credo davvero, e sinceramente, che sia ampiamente diffusa in tutti noi la voglia di cambiare "ora" lo stato delle cose, e siamo senz'altro tutti stanchi di sentirlo solamente dire, ma non vedere mai nulla nel nostro mondo migliorare... anzi! Parlando con tanti piloti mi accorgo della enorme quantità di idee che scaturiscono e che non è impossibile mettere in atto per modificare radicalmente la situazione. Vale davvero la pena a questo punto di smetterla di piangersi addosso e iniziare, ognuno nel proprio ambito, ad agire per migliorare noi per primi il mondo che amiamo, trasformandolo passo dopo passo in quello che vorremmo che fosse. Io credo davvero e ripeto, lo credo sinceramente, che molto possa essere cambiato e migliorato, ed è per questo che ho voglia di farlo anche in prima persona.


L'altro editoriale

Sconfitte cocenti e vittorie di Pirro


Rodolfo Biancorosso
rbiancorosso@volosportivo.com


Da sempre sono propositivo, giro in positivo le peggiori nefandezze traendone spunti e suggerimenti per il futuro, e mi aspetterei - almeno una tantum - qualche buona notizia che non si sa come tarda sempre ad arrivare. Il confronto con quanto accade in altri Paesi, poi, è spesso sconfortante e l'ho toccato con mano un paio di mesi fa in occasione della splendida presentazione organizzata dalla Rotax per il nuovo quattro cilindri a iniezione elettronica; in quell'occasione il CEO dell'azienda ha detto con orgoglio che lo sviluppo del nuovo motore è stato cofinanziato dal governo, ma non è né un regalo a fondo perduto, né un aiuto di stato a un'impresa: è semplicemente parte del piano di sostegno ai progetti nazionali di interesse generale ai fini dell'economia, ed è un virtuoso "do ut des" perché la Rotax, di contro, organizza corsi triennali di formazione e di avviamento professionale per i giovani riconosciuti dallo stato, innescando un circolo virtuoso che nobilita il concetto stesso di spesa pubblica. Vi immaginate in Italia la politica che delibera di sostenere progetti nazionali utilizzando i soldi delle tasse che paghiamo? Difficile anche solo immaginarlo quando l'immagine del rapporto fra denaro e politica è quella di un paio di miliardi di euro (quelli ufficiali) gestiti dai partiti senza alcun controllo, quella di tesorieri con i lingotti d'oro nel baule dell'Audi, tesorieri che (concedeteci una citazione lombrosiana) se gli mettete la mascherina sembrano membri della Banda Bassotti, più che del Parlamento italiano. Difficile essere propositivi in questa situazione, ma se la nostra industria aeronautica non sarà mai aiutata, almeno proviamo a non ostacolarla: il calvario che Tecnam ha dovuto sostenere per ottenere da ENAC il Permit to Fly per il P2010, che aspettava solo di poter volare, è una vergogna della quale vogliamo che qualcuno sia chiamato a rispondere. Sentire da industriali e operatori del settore che se continua così andranno a costruire i loro aeroplani in Florida o in Croazia è una sconfitta cocente che non ci meritiamo.

Così come non ci meritiamo le vittorie di Pirro che in molti accolgono quasi con gioia perché invece di morire tutti quanti muore solo qualcuno; mi riferisco all'emendamento Conte sulla tassazione "sul lusso" imposta agli aeromobili, tassazione demenziale il cui gettito non copre neanche i costi di riscossione, che ha per sempre chiuso le frontiere italiane al turismo aereo straniero con danni economici reali e immediati, e che probabilmente ucciderà ciò che rimane dell'AG in Italia, mandando a casa centinaia di lavoratori, facendo chiudere aziende di servizi e manutenzione, con un costo enorme a carico della collettività. Ebbene, l'emendamento Conte riduce notevolmente la tassa in questione, esenta gli autocostruiti e gli storici (il VDS era esente comunque) e AOPA Italia ne rivendica quasi con orgoglio la paternità (anzi, attribuendola all'intervento dell'ormai impresentabile Sen. Leoni, appena riconfermato per tre mesi commissario AeCI), senza rendersi conto che rivendica la paternità di un provvedimento che riduce le tasse all'AG mettendo una tassa, questa sì davvero folle, di 100 o 200 euro per ogni volo e per ogni singolo passeggero di aerotaxi a secondo della distanza percorsa. Vi rendete conto? Una tassa che conoscendo il governo e la politica italiana diventerà eterna e che ucciderà definitivamente il lavoro di tanti piccoli e medi operatori. Una tassa doppiamente odiosa, primo perché non incide su un "patrimonio" , ma solo su una presunzione: "Se prendi l'aerotaxi hai i soldi e devi pagare"; secondo perché è stata proposta da AOPA Italia, l'Associazione di piloti e proprietari di aeromobili, quella che dovrebbe tutelare anche l'attività di lavoro degli aerotaxi o almeno dei loro piloti. Ma questa cosa IAOPA la sa e l'ha capita davvero? Ho dei seri dubbi in proposito e non è con guerre fra poveri o con questi penosissimi "mors tua vita mea" che si cresce: lo si fa solo facendoci conoscere, facendo capire che l'aviazione generale è civiltà, sviluppo ed economia, facendo capire che se non è possibile sostenerla, almeno non va ostacolata.

E, infine, esprimo il mio sdegno e la mia sfiducia per la riconferma di Leoni alla carica di Commissario straordinario AeCI ancora per tre mesi; tre mesi nei quali è di nuovo autorizzato a deliberare senza alcun controllo, tre mesi che saranno probabilmente l'ultimo atto di un Ente che è stato glorioso. Da tempo in molti stiamo chiedendo un cambiamento di uomini e di linea in AeCI, stiamo chiedendo pulizia, efficienza e sobrietà, e non ci arrenderemo. Ma se proprio non si riesce a farlo funzionare, allora tanto vale che l'AeCI venga cancellato.

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